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TELL me oTELLo

PRIMA NAZIONALE della nuova coproduzione Terrateatro e Teatro delle Formiche
COMPAGNIA TERRATEATRO/ COOPERATIVA SOCIALE LA FORMICA/ FONDAZIONE ARIA, progetto "LA CULTURA DEI LEGAMI"/ MINISTERO PER LE PARI OPPORTUNITA', progetto "TEATRI PARALLELI"

http://www.terrateatro.org/visualizza-dir.php?articolo=39


Lunedì 30 Giugno, alle ore 21,15 a Sant'Omero, all'interno della manifestazione "Teatri Paralleli", debutterà in prima nazionale il nuovo spettacolo prodotto dalla compagnia Terrateatro e dalla Coop. Sociale La Formica, con il sostegno della Fondazione Aria (progetto La Cultura dei Legami)  e del Ministero per le Pari opportunità (progetto Teatri Paralleli).
Dieci attori diversamente abili del Teatro delle Formiche  e  due attori della compagnia Terrateatro porteranno in scena  lo spettacolo "TELL ME OTELLO" liberamente tratto dall'Otello di W. Shakespeare. In scena le diverse abilità si confrontano con il mito di Otello e con la poesia di Shakespeare, capovolgendo l'esito del testo originale per svelare i sentimenti e le speranze degli attori.
Con: Antonio Agostini, Cristina Cartone, Giancarlo Costantini, Luigi De Antonis, Cristiano Di Martino,  Alfonso Durante, Roberto Freddi, Matteo Marconi, Marco Massarotti, Roberto Rullo, Stefania Scartozzi, Angelo Titi.
Scenografia: Laboratori Coop. La Formica. Costumi: Associazione Famiglie APE. Foto:Fabio Di Evangelista
Regia e drammaturgia: Ottaviano Taddei
Far finta di essere un personaggio, o far finta di non esserlo. Su questo binario si muove lo spettacolo “tell me otello”. Attori che entrano ed escono dall'uno o dall'altro personaggio, fingendo e giocando di continuo, dopo aver preso a pretesto del proprio destino momentaneo la celeberrima vicenda di Otello e Desdemona, ecco cosa vedrete.
In effetti, tutta la storia originale viene interrotta e messa in discussione continuamente, alla ricerca di un finale, o di un modo per reinventare destini predefiniti, da decidere una volta tanto da chi sulla scena solitamente lo racconta il finale, interpretandolo e in qualche modo subendolo.
La messinscena, insomma, vuole essere una metafora dell'arte attorale, il conflitto con le passioni e i sentimenti umani degli attori, con l'interpretazione del bene o del male che provoca una sorta di ribellione al testo, all'autore, magari finanche al regista.
www.terrateatro.org
ingresso gratuito
info:3391824676


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