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Rievocazioni, 2°edizione
Spazio Teatrale San Savino, Nereto (TE)
dall8 ottobre al 10 dicembre 2004
segreteria organizzativa Cristina Cartone
direzione artistica Ottaviano Taddei
programma:
Gli spettacoli si svolgeranno di venerdì ed avranno inizio alle
ore 21,15
Lo spettacolo La Bambina dei Fiammiferi sarà presentato
alle ore 20,45 e alle 21,45
E consigliata la prenotazione
Per info, biglietti e laboratori: 0861-851877, 348-9314156
VENERDÌ 8 OTTOBRE
Esule Teatro, Ascoli P.
Canto Silenzioso
VENERDÌ 15 OTTOBRE
Teatro Nucleo Garabombo Teatro, Ferrara
Anna F.
VENERDÌ 29 OTTOBRE
Florian Proposta, Pescara
La Bambina dei Fiammiferi
4/5/6/7 NOVEMBRE, ore pomeridiane
Massimo Ranieri,Teatro Arte e Movimento, Roma
Il Corpo crea Laboratorio
VENERDÌ 12 NOVEMBRE
Teatro Offesi, Pescara
Il Plagiatore
VENERDÌ 26 NOVEMBRE
Cesar Brie, Bolivia
Solo gli Ingenui Muoiono dAmore
VENERDÌ 3 DICEMBRE
Terrateatro, Nereto
Sale sulle Ferite - primo studio
VENERDÌ 10 DICEMBRE
Discanto, Sulmona
Concerto di Musica Etnica Abruzzese
Notizie su spettacoli e laboratorio
Lattore Poeta e la Memoria
Il teatro ci pone di fronte allinsolito, ai confini tra realtà
e sub-realtà. Questo processo opera nello spettatore leffetto
di un viaggio che muove dallinconscio ma che vive, al tempo stesso,
la suggestione dei sentimenti e le vibrazioni del corpo biologico. Lattore
ha il compito di rivivere con le assenze della storia che racconta e di
ravvivarle, per guidare lo sguardo dello spettatore attraverso livelli
diversi di comprensione, generando così un nuovo tempo in cui ognuno
possa sorprendersi e ritornare, a ritroso, alle emozioni legate allinnocenza.
Questo compito così arduo, eppure così necessario, trasforma
linterprete in poeta. Un poeta che usa il proprio corpo per comporre,
che tesse la trama di energie che delimiterà lo spazio scenico,
affinché questo diventi il focolare del racconto.
Un luogo, cioè, dove la memoria recupera il significato originario
di preoccupazione e difesa del ricordo, e dove lessere umano è
visto come il protagonista ultimo della storia che vive.
Il Teatro, in questo modo acquisisce un valore che non è solo artistico,
ma anche sociale e antropologico; esso è un libro aperto, da dove
poter recuperare il senso della storia, il percorso più profondo
dellumanità, un ethos attraverso cui si rimane ancorati alle
proprie radici e da dove muoversi per esplorare le infinite differenze
che la conoscenza contiene.
Partendo da questa premessa sostanziale, la seconda edizione della Rassegna
Teatrale Rievocazioni ha voluto accomunare gli spettacoli in programma,
dando un significato alto al concetto di memoria, di quel momento, cioè,
nel quale uomini e donne rivivono, attraverso il Teatro, il risveglio
della storia dei ricorsi.
Un percorso tortuoso e vivo quello di Rievocazioni, che intende animare
il cuore e liberare lo spettatore dalla dimenticanza.
VENERDÌ 8 OTTOBRE
Esule Teatro, Ascoli P.
Canto Silenzioso
di Mariangela Pespani
danza Paola Cantalamessa, Rossella Filippini, Mariangela Pespani,
Brezza Specchi
sonorità e voce Eugenio Ravo
versi Cosetta Vicoli
Canto Silenzioso è un fluire continuo della danza nei
corpi che rivela un mondo interiore altrimenti invisibile. In questo viaggio
nellintimo gli elementi della natura guidano, sostengono, incoraggiano
permettendo di immergersi nellantico gioco di attrazione tra terra
e cielo. E un viaggio alla ricerca dellorigine, e fluttuando
allinterno di noi stesse approdiamo in un luogo arcaico, primario,
istintuale nel quale la rappresentazione assume un reale valore di rito.
VENERDÌ 15 OTTOBRE
Teatro Nucleo Garabombo Teatro, Ferrara
Anna F.
con Natasha Czertok, Andrea Amaducci, Andrea Bartolomeo
regia e drammaturgia Cora Herrendorf
Narrando il rapporto di amicizia e di affetto nato nel chiuso dellalloggio
segreto tra Anna e Peter, lo spettacolo traccia un percorso drammatico
che è testimone della crescita e della vita di due ragazzi come
tanti, che improvvisamente vengono privati della libertà a causa
della loro diversità etnica e religiosa.
La gioventù, in fondo, è più solitaria della
vecchiaia, riflette Anna.
Lo spettacolo, come il diario, si sofferma sulla eterna sensazione di
inadeguatezza delladolescente ad un mondo che non lo contempla e
il linguaggio utilizzato in scena dai tre giovani attori, un connubio
tra parola/gesto/musica e canzone, si rivolge apertamente ai coetanei
ponendo delle domande, quelle stesse domande che, nella loro solare semplicità,
loro stessi si sono posti nellaffrontare questo lavoro, le stesse
domande di Anna e di Peter sussurrate nellalloggio segreto.
VENERDÌ 29 OTTOBRE
Florian Proposta, Pescara
La Bambina dei Fiammiferi
con Flavia Galoppi, Raffaella Graziani, Francesco Marcone, Enrico
Di Gianbattista, Manuela DAgostino, Candida DAbate, Mario
Fracassi
musica e canzoni Paolo Capodacqua
esecuzione dal vivo Germana Rossi
ideazione e regia Mario Fracassi
Spettacolo di narrazione e suggestioni sensoriali con canzoni, suoni,
odori, sapori
per sette attori, un musicista e un piccolo gruppo
di spettatori bendati.
Usando la sua energia per qualcosa che può sembrare effimero, la
bambina crea una sua vita fantastica. Ogni fantasia portata dai fiammiferi
accesi, però, si estingue, e di nuovo la bimba è nel gelo.
Ogni fiammifero acceso crea lincanto di una scena familiare. Uno
spettacolo che tenta di focalizzare lo sguardo non più solo sullapparenza
figurativa dellattore, ma soprattutto sui ritmi, gli andamenti,
le scivolate, gli arricciamenti delle partiture fisiche e
sonore della nostra proposta di spettacolo, per cercare le sollecitazioni
ad un ascolto sempre più attento delle risonanze e delle modificazioni
che racconto, sensi, movimento, forma e materia producono nello spettatore
permettendogli di camminare sul confine tra il concreto e lillusorio,
lasciandosi prendere con piacere dalla propria immaginazione.
Laboratorio
4,5,6,7 NOVEMBRE, ore pomeridiane
condotto da Massimo Ranieri, Teatro Arte e Movimento - Roma
Lattore, il suo corpo, la sua voce nel farsi del Teatro
Il lavoro verterà su: tecniche di movimento, biomeccanica, plasticità
e micromovimenti, studio del testo, vocalizzazione, dizione, canto, danza
espressiva, improvvisazione, studio delle dinamiche di relazione, interattività
di gruppo, il corpo e lo spazio, fissaggio delle azioni, tecniche di interpretazione.
Il corpo è inteso come strumento primario e il lavoro
tende allo sviluppo delle possibilità espressive in relazione agli
elementi basilari del farsi del Teatro (colore, forma, suono).
Massimo Ranieri è fondatore dellIstituto di Ricerche Antropologiche
sullAttore, Roma. HA studiato con Grotowski, Living Theater, Augosto
Boal (TDO).
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VENERDÌ
12 NOVEMBRE
Teatro Offesi, Pescara
Il Plagiatore
testo Lorenzo Marvelli
regia Giampiero Di Lorito
cinespettacolo con L. Marvelli, G. Piscione, L. Di Mascio,
I.Cardone; F. Paone, R.Iorio, E. MOtolese, D. Visco, F. Zavatta, F.
De Vincentiis, S.Petraccia |
Il Plagiatore è un assassino seriale,
una sorta di mostro che uccide famelicamente inveendo sulle sue vittime,
con straordinaria e fastidiosa crudeltà. Le sue vittime nellordine:
la madre, la moglie, il suo migliore amico.
Dopo tanto uccidere, il killer è in attesa della condanna, ed in
un attimo, davanti ai suoi occhi, scorre mostruosa, tutta la sua vita.
Ma, oltre il giudizio, oltre ogni riduzione della complessità umana
ad un discorso di innocenza o colpevolezza. Oltre ogni cosa, questa scomoda
mostruosità sembra essere un artificio, un prodotto sociale creato
per ri-generare quel processo che, scindendo schizofrenicamente la realtà,
realizza finalmente un regime di verità che contrappone in maniera
manichea il bene al male, riducendo lumano ad un semplice incontro/scontro
tra due nature simmetriche.
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VENERDÌ
26 NOVEMBRE
Cesar Brie, Bolivia
Solo gli Ingenui Muoiono dAmore
testo, regia e interpretazione Cesar Brie
assistente alla regia Maria Teresa Dal Pero |
Dopo lo spettacolo il regista incontrerà
il pubblico.
Che altro è un uomo se non un bambino a cui è caduta
addosso una montagna di anni?
Un uomo veglia labito di un morto mentre attende i parenti e gli
amici che arriveranno a dare lultimo commiato alla salma.
Luomo ricorda linfanzia del morto, i suoi amici, sua madre
e suo padre, la sua educazione sessuale, la sua iniziazione nella politica,
le sue sventure damore, le sue ossessioni artistiche. Mentre ricorda,
luomo si veste con labito del morto. Nessuno arriva. Verso
la fine, luomo rivela la sua identità. E Lui il morto,
così solo che deve vegliare se stesso.
Carica il suo bagaglio di ricordi, damore, di idee, e si avvia verso
il forno crematorio a ridurre in cenere e fumo le memorie della sua esistenza.
VENERDÌ 3 DICEMBRE
Terrateatro, Nereto
Sale sulle Ferite - primo studio
con Cristina Cartone, Francesca Casalena, Antonietta Narcisi
regia e drammaturgia Ottaviano Taddei
Sulla scena tre donne raccontano il dolore della morte a causa dei conflitti
e tracciano quattro quadri: la distruzione di Troia, lolocausto,
la guerra di resistenza, la guerra allIraq.
Sono storie di violenze reciproche tra le parti, di verità spesso
difficili da scovare; la verità è che ci troviamo di fronte
a storie di annichilimento.
Tante piccole vicende, tante memorie, così da avvicinarsi alle
realtà emotive, sociali, relazionali, contestualizzabili nellepoca
di riferimento.
Le donne dello spettacolo costruiscono un telo e attendono fantasmi di
guerrieri morti in battaglia.
Esse sono le stesse che, nella sofferenza del racconto, spargono il sale
sulle ferite dellumanità, poiché la storia non sempre
è liberatoria, ma anzi, può bruciare il cuore e gettarci
nelloblio della colpa. Un sale della vita che non aiuta, ma che
brucia definitivamente.
VENERDÌ 10 DICEMBRE
Discanto, Sulmona
Concerto di Musica Etnica Abruzzese
Con Michele Avolio, Sara Ciancone, Massimo Pacella, Germana Rossi
La ricerca inizia nel 77 quando il gruppo si chiamava Vico
del Vecchio e si sviluppa nella zona peligna (Sulmona e dintorni).
Negli anni il repertorio si è arricchito cercando di fornire un
quadro sempre più completo delle varie espressioni della cultura
popolare abruzzese, verificando il materiale raccolto con esperti e confrontandolo
con le varie documentazioni a disposizione.
Linterpretazione è il tentativo di rivitalizzare i brani
raccolti cercando di renderli fruibili alle nuove generazioni, evitando
sia la semplice archiviazione, sia laspetto puramente
folkloristico, mantenendo fede agli aspetti caratterizzanti e fondamentali
delle espressioni e dei modi del materiale raccolto.
Isole
galleggianti incontri con il teatro
17 aprile 30 giugno 2004
Spazio Teatrale Sansavino, Nereto
Inizio Spettacoli Ore 21.15
Presentazione
Isole Galleggianti: con questa definizione Eugenio Barba definisce
se stesso come cittadino di un solo paese, il suo corpo-in-vita. Volere
fortemente questa iniziativa, che affianca la rassegna autunnale Rievocazioni,
equivale per Terrateatro a chiedere al suo pubblico una sorta di legittimità
affettiva, che riconosca di fatto la necessità della presenza,
sul territorio, di un gruppo teatrale che agisca e proponga, anche quando
lesterno e le risorse non lo permetterebbero.
Isole Galleggianti sono un insieme di corpi- in-vita, quelli
degli attori e degli spettatori, che si sfiorano fino alla costituzione
di un più ampio corpo sociale, sinonimo di solidarietà intesa
come comprensione e condivisione.
Isole Galleggianti è, inoltre, un insieme di esperienze
libere, non necessariamente legate esclusivamente allesperienza
teatrale, né ad un tema, ma che diventa stimolante verso differenti
direzioni, come a dire che larte non intende rinchiudersi in recinti
predefiniti, ma si muove lungo lampio raggio della creazione.
Il nostro corpo-in-vita continua il suo viaggio nel mare delle storie,
per incontrare uomini e donne che, come noi, anelano allincontro.
SABATO 17 APRILE
P.G.Cinì-Laboratorio teatrale Re Nudo
Il vecchio e il Mare
Questa è una storia vera che Hemingway aveva già in mente
di scrivere molti anni prima delluscita del libro. Era accaduta
nelle acque di Cuba nel 1936 e lo scrittore laveva raccolta e a
lungo gli ronzò nella testa.
Il modello fu certamente Moby Dick. Ma la battaglia di Santiago,
il vecchio, a differenza di quella di Achab, è una battaglia per
la sopravvivenza. Sono due forze della disperazione quelle che si scontrano,
quella del vecchio e quella del pescespada ferito, e non ci sarà
vittoria. Nella invisibilità del pesce qualcuno ha voluto vedere
persino i prodromi del male oscuro, la depressione, che segnerà
gli ultimi anni della vita di uno dei più grandi scrittori del
Novecento.
VENERDI 23 APRILE
Ta Gezosh, Migranti in Abruzzo
Documentario di F. Di Evangelista, F.Marcellini, R.Mastromarini, D. Pirri
VENERDI 30 APRILE
Terrateatro
Il Cappotto
Lo spettacolo passa in rassegna vari personaggi dei Racconti di Pietroburgo,
vero museo dei fenomeni, partendo dalla figura del protagonista, un povero
impiegato dellera zarista, il quale tenta di percorrere la strada
dellemancipazione attraverso lacquisto di un nuovo cappotto
per linverno.
Associazione Culturale
Terrateatro
Via Falgioni, 4
64021 Giulianova (TE)
tel. 0861851877
cell.3489314156
E.Mail: terrateatro@hotmail.com
Isole Galleggianti
Ideazione:
Terrateatro
Organizzazione:
Cristina Cartone
Segreteria:
Francesca Casalena
Direzione artistica:
OttavianoTaddei
Nereto si raggiunge dalla A14, uscita Val Vibrata, direzione S.Egidio
- Nereto;
dalla A25, uscita Teramo, direzione S.Onofrio Garrufo Nereto.
Per chi si muove in treno, la stazione più vicina è Alba
Adriatica (10 Km da Nereto).
Rievocazioni
2003 nereto e il teatro
10 settembre 5 dicembre 2003
Sala teatrale S.Savino Nereto (Te)
Il Teatro, azione e incontro
Rievocazioni è alla sua prima edizione. Audace da
parte di Terrateatro, innanzitutto perché vuole rendere visibile
sul proprio territorio di appartenenza, anche luogo di lavoro, di riflessione,
di esperienza e di ricerca, un altro Teatro rispetto ai normali
circuiti che popolano, solo destate, le nostre piazze teatro
allaperto.
Vuole dire, cioè, che non esiste soltanto il Teatro dialettale,
ma anche un Teatro che basa la sua stessa ragione di vita sullimpegno
artistico e sociale attraverso un lavoro continuativo su se stessi, e
che incontra anche studenti, giovani, insegnanti, persone interessate
al lavoro proposto.
E attraverso questo impegno quotidiano, alla ricerca di una dimensione
e una direzione, che si realizza lincontro, vale a dire il momento
più alto del Teatro: un momento che impone una autodisciplina,
un modo di essere rinnovato e il desiderio irrefrenabile di vivere la
teatralità come gioco drammatico.
Lincontro avviene con i compagni di lavoro, con gli attori e registi
degli altri gruppi, con i tecnici, gli scenografi, gli organizzatori,
ma anche con il pubblico, ovviamente, al quale affidiamo la nostra esperienza,
nella speranza che quella riflessione speciale che è lo spettacolo
continui a vivere anche oltre.
Così facendo acquista valore la rievocazione delle storie dei personaggi,
assenze che richiamiamo in vita, da leggere in parallelo con la nostra
storia personale.
Terrateatro ha voluto osare. Lavora sul territorio da più di quattro
anni, da qualche mese opera nello Spazio dellAgriturismo Comunale
S.Savino a Nereto, e intende incontrare e incrociare le strade di chi
distrattamente ne ignora lesistenza.
Rievocazioni è una proposta che non si realizza soltanto attraverso
spettacoli e concerti, ma anche con momenti di studio rivolti a chi già
vive lesperienza teatrale, ma anche a chi vuole approfondire la
propria conoscenza e le proprie possibilità personali. Il Teatro,
vissuto a livello individuale, è ciò che avviene prima e
dopo uno spettacolo; levento è la storia che raccontiamo.
E questo complesso crocevia di momenti, emozioni, pensieri che fanno
ancora del Teatro un momento fondamentale nella vita sociale di una comunità.
Ottaviano Taddei
PROGRAMMA
DETTAGLIATO di spettacoli e concerti
Teatro e musica
MERCOLEDI 10 SETTEMBRE, Teatro B.Brecht
Drammateatro, Popoli
Uragani, concert/azione
con Susanna Costaglione
musicisti: Walter Di Girolamo, Carmine Ianieri, Raffaele Pallozzi, Pino
Petraccia
regia: Claudio Di Scanno
La composizione drammaturgia e teatral-musicale si basa sulla storia di
Mahagonny, la città trappola, la città del piacere in cambio
di oro, immaginata da Brecht sulla strada dellesilio dopo lavvento
del nazismo in Germania.
VENERDI 26 SETTEMBRE, Spazio Teatrale S.Savino
Teatro delle Formiche, Corropoli
Lucky Sogna
con Annamaria Bacà, Stefano Cappelletti, Giancarlo Costantini,
Stefania Di Saverio, Roberto Freddi, Matteo Marconi, Roberto Rullo, Stefania
Scarrozzi, Angelo Titi.
regia: Ottaviano Taddei
Racconta la storia di sei Lucky, uno dei personaggi di Aspettando Godot,
basandosi però sui racconti, o desideri scritti, degli attori,
ragazzi in situazione di handicap. Tutto si risolve nella consapevolezza
della poesia come illusione e del tema beckettiano dellattesa vana.
VENERDI 17 OTTOBRE, Spazio Teatrale S.Savino
Piergiorgio Cinì Laboratorio Teatrale Re Nudo, S.Benedetto
del Tronto
Schifo
con Piergiorgio Cinì e Giuliano Napoli
regia: Piergiorgio Cinì
E un monologo teatrale che racconta la storia dolente, sarcastica
e atroce di Sad, un giovane dissidente iracheno il quale, fuggito da Bassora,
cerca di nascondersi in una città tedesca e di sopravvivere vendendo
rose.
VENERDI 14 NOVEMBRE, Spazio Teatrale S.Savino
Gionni Di Clemente in Concerto
Acustic Finger Style
VENERDI 21 NOVEMBRE, Spazio Teatrale S.Savino
Patricia Zanco, La Piccionaia - Vicenza
Antigone
Spettacolo di e con Patricia Zanco
VENERDI 28 NOVEMBRE, Spazio Teatrale S.Savino
Terrateatro, Nereto
Il cappotto
Con: Massimo Balloni, Cristina Cartone, Francesca Casalena, Gianluca Marcellusi,
Ottaviano Taddei
Regia: Ottaviano Taddei
Lo spettacolo passa in rassegna vari personaggi dei Racconti di Pietroburgo,
vero museo dei fenomeni, partendo dalla figura del protagonista, un povero
impiegato dellera zarista, il quale tenta di percorrere la strada
dellemancipazione attraverso lacquisto di un nuovo cappotto
per linverno.
VENERDI 5 DICEMBRE, Spazio Teatrale S.Savino
Cozze Amare in Concerto
Etno Folk italiano
con buffet etnico (o quasi)
Laboratori
17-18-19-20 NOVEMBRE , Spazio Teatrale S.Savino
la voce-anima-corpo
laboratorio sulla voce diretto da Patricia Zanco.
Si parte dalla potenza delle parole per compiere unesplorazione
vocale, attraverso un training, un cammino energetico organizzazione
di tensione e distensione. Il tentativo sarà quello di riuscire
a trovare le forze profonde che stanno dietro la membrana più superficiale
della nostra consapevolezza.
Il lavoro si svolgerà nelle ore pomeridiane.
NOVEMBRE DICEMBRE, Spazio Teatrale S. Savino
Corso di Dizione
diretto da Piergiorgio Cinì.
La parola chiara è alla base del racconto teatrale; questa è
la prima regola se si vuole comunicare al meglio la storia che durante
lo spettacolo presentiamo anche con il nostro corpo. Il corso si occuperà
anche di un uso corretto della respirazione e dellemissione della
voce ed è rivolto a chiunque, attori e non, voglia migliorare la
propria pronuncia.
Il primo incontro si terrà venerdì 7 novembre alle ore 19.oo.
Ideazione:
Terrateatro
Organizzazione:
Massimo Balloni
Cristina Cartone
Francesca Casalena
Gianluca Marcellusi
Direzione Artistica:
Ottaviano Taddei
Nereto si raggiunge dalla A14, uscita
Val Vibrata, direzione S.Egidio - Nereto; dalla A25, uscita Teramo, direzione
S.Onofrio Garrufo Nereto.
Per chi si muove in treno, la stazione più vicina è Alba
Adriatica (10 Km da Nereto).
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