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Giulianova Giugno Il mese dei giovani


dal 09 al 30 Giugno ore 21:15
P.zza Misericordia Giulianova Paese
ingresso gratuito


Le Isole vive
Il teatro è un’ide/azione,
L’idea dell’attore che agisce sulla scena, la sua facoltà presente, la sensibilità, la visione e l’interpretazione della realtà messi a disposizione del lavoro.
Tutto questo percorso, che dapprima è interno, avviene per mezzo dell’incontro: con sé, con i compagni di lavoro, con il pubblico. Essi sembrano elementi da considerare come mondi a parte, casualmente messi in sintonia; in realtà, il momento dello spettacolo vive di una propria luce di magia, che ci rende tutti parte di un altro racconto: quello dell’uomo.
Ragione in più per considerare il teatro come momento necessario nella quotidianità di un individuo; attraverso il teatro il senso di allontanamento dalla realtà ritorna alla realtà e la rende più leggibile.
Isole galleggianti ci parla dei corpi in vita degli attori sulla scena, “isole” che ospitano viaggiatori/spettatori casuali solo in apparenza, che però intendono condividere il mistero dell’ignoto.
Mediante le decine di aneliti che popolano un teatro, una piazza, uno spazio, le assenze del racconto ritornano tra di noi e indicano una strada possibile per la conoscenza di se stessi.





 GIOVEDì 9 GIUGNO
Teatro del Krak
“A mmare – storia di due giovani pescatori”

Con Tommaso Di Giorgio e Alberto Santucci
Scene e costumi: Elena Gaudio e Roberta Vacchetta
Luci e Suoni: Alessandra Angelucci
Drammaturgia e regia: Antonio G. Tucci

Abbiamo voluto raccontare una storia di pescatori, collocata in un preciso momento storico, la fine degli anni sessanta, quando in Abruzzo arrivava l’ondata del boom economico, portatore di benessere economico, modernità ed ottimismo.
Gli anni dei giovani, quando essere ventenni significava possedere il mondo ed avere infinite possibilità, giovani non ancora in crisi, giovani non ancora stanchi e rassegnati. Ma abbiamo voluto anche ricordare un evento doloroso e tragico accaduto nel mare Adriatico più di venticinque anni fa, una sciagura che le conquiste economiche e il progresso tecnologico di quegli anni non sono riuscite ad evitare.
Una piccola/grande storia che, per non avere più «narratori» delegati a custodirla, rischiava il silenzio della dimenticanza.

 
 GIOVEDì 16 GIUGNO
Teatri OFFesi
“Argentina seven UP”

Attori: Lorenzo Marvelli, Rossella Iorio, Gianni Piscione, Domenico Mimì, Maddalena Irene, Elena Motolese
Immagini: Lucio Torchietti, Giampiero Di Lorito e Movimentazioni
Musiche: Simone Falgiatore
Regia e testi: Teatri OFFesi

1976-1983. La dittatura militare argentina attacca frontalmente l’opposizione nel paese ovvero un’intera generazione di giovani dai 20 ai 35 anni determinandone la sparizione fisica per almeno 30.000 di essi. Una tragedia ancora fresca che ha goduto di inaspettati sostegni non solo in Argentina e soprattutto del silenzio internazionale.
Lo spettacolo teatrale allora come strumento di conoscenza, come metodo di ricerca storica dal basso, come linguaggio del corpo alla ricerca dei segni indelebili sui corpi torturati e fatti scomparire per sempre.La realtà scenica è forse meno vera della storia? Gli attori in scena forse sono estranei alle sofferenze dei protagonisti di quelle vite a Buenos Aires?
Lo spettacolo è inserito in “Cantiere Argentina”, un’esperienza-progetto costruita da una rete di associazioni che, spinta dal desiderio di conoscere e raccontare attraverso molteplici linguaggi, attua pratiche di storiografia dal basso come assunzione di responsabilità, partecipazione alla formazione dei saperi, apertura di luoghi di verità nei territori.


 GIOVEDì 23 GIUGNO
Teatro Lanciavicchio
“L’asino albino” *
di e con Andrea Cosentino

regia Andrea Virgilio Franceschi
collaborazione artistica Valentina Giacchetti
primo spettatore Antonio Silvagni
oggetti scenici Ivan Medici

Lo spettacolo segue un gruppo di turisti in giro per l’isola dell’Asinara. Una visita guidata non si struttura in narrazione, ma comporta il passare accanto ai resti della Storia e fare i conti con la propria, l’attraversare la natura e scoprirvi la propria estraneità. I visitatori sono macchiette tratteggiate a pennellate grossolane nel loro aggrapparsi con ferocia svagata al presente. La ricerca dell’asino, l’infanzia, il terrorismo e la reclusione, l’umano e l’animale, il biografico e il cosmologico: la materia eterogenea dello spettacolo gravita attorno ad un finale che si ripete declinandosi variamente, fino a raggiungere il suo senso ultimo, che è fin dall’inizio nascosto alla luce del sole. Che abbaglia.
Se sul piano della rappresentazione è isola e carcere e spiaggia, la scena non dissimula ma semmai esibisce il suo piano di realtà: essa è la stanza dei giochi dove costruirsi un mondo a misura ed il teatro dove ci si traveste per mostrarsi, si indica la luna e non si disdegna di farsi ammirare il dito. Un racconto parallelo spinge infine la scena verso una ulteriore epifania: il paese dei balocchi dove ci si trasforma in asini, e la pista da circo dove esibirsi dopo la trasformazione. Collodi fa dell’asino la deviazione nel cammino del divenire umano di Pinocchio. Il burattino si fa carne una prima volta perdendo la parola. Ma nel raglio trova forse l’espressione più efficace del suo dolore.
Un unico attore abita la scena. Un solo attore-isola in cui atterrano personaggi grotteschi, delimitati appena da una sigaretta, un paio di occhiali, un dialetto, una fotografia, un luogo comune.
Uno spettacolo sul tempo che passa e che non torna più, neanche più le stagioni. In scena un attore, un cerchio, una pedana, un controluce.


 GIOVEDì 30 GIUGNO
Terrateatro
“Sale sulle ferite”dalla distruzione di Troia e altre guerre

Attori: Cristina Cartone, Francesca Casalena, Ottaviano Taddei.
Costumi: Annamaria Vaccarini
Scenografia, oggetti di scena, progetto grafico: Francescomaria Di Bonaventura
Video: Sequenze & Frequenze
Regia, drammaturgia, studio luci: Ottaviano Taddei
Luci: Giuseppe Iobbi

Sulla scena tre personaggi raccontano il dolore della morte e tracciano quattro quadri: la distruzione di troia, l’olocausto, la guerra di resistenza, la guerra all’Iraq.
Sono storie di violenze reciproche tra le parti, di verità spesso difficili da scovare; la verità è che ci troviamo di fronte a storie di annichilimento.
Tante piccole vicende, tante memorie, così da avvicinarsi alle realtà emotive, sociali, relazionali, contestualizzabili nell’epoca di riferimento.
Le donne dello spettacolo costruiscono un telo e attendono fantasmi di guerrieri morti in battaglia. Esse sono le stesse che, nella sofferenza del racconto, spargono il sale sulle ferite dell’umanità, poiché la storia non sempre è liberatoria, ma anzi, può bruciare il cuore e gettarci nell’oblio della colpa. Un sale della vita che non aiuta, ma che brucia definitivamente.

*in caso di pioggia lo spettacolo verrà presentato presso la Sala Kursaal a Giulianova Lido



LABORATORIO TEATRALE
11-12 e 18-19 Giugno, ore pomeridiane
Sala Kursaal, Giulianova Lido


Condotto da Ottaviano Taddei, regista
del gruppo terrateatro

Un laboratorio teatrale consente una pedagogia sociale, un contesto nel quale un gruppo di giovani ridefinisce i modi della socializzazione vivendo in prima persona l’esperienza nuova di stabilire un contatto inconsueto con sé e con gli altri. Allora il Teatro diventa necessario, poiché le nostre vite spesso sottaciute o intime abbiano la possibilità di affacciarsi ed esprimersi come esistenze vere, fatte di idee, azioni, emozioni. Il teatro può allora diventare un mondo di immagini creative, sorrette da un atteggiamento artistico, fatto di dono reciproco e di vitalità, di individui cioè che creano insieme. Il laboratorio intende sviluppare un linguaggio del corpo attraverso momenti di pre-espressività prima, improvvisazione e racconto di un personaggio poi. Le fasi del lavoro partono dalla considerazione dello spazio, dei compagni di lavoro, delle proprie possibilità espressive, al fine di raggiungere una maggiore consapevolezza del corpo come elemento primario della comunicazione.
L’intero percorso intensivo avrà la durata di 20 ore e si svilupperà in due fine settimana.



Direzione artistica: Cristina Cartone, Ottaviano Taddei
Organizzazione: terrateatro
Info spettacoli e laboratorio: 348.9314156 - 0861.851877