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Corsi in sede Formazione Enti
e scuole
Corsi in sede: scuola per attori
Terrateatro ha organizzato, nei suoi diversi anni di presenza sul territorio,
una serie di laboratori e corsi di teatro, sia di primo livello, sia di
perfezionamento per attori. Questi corsi, condotti da Maestri esterni
o dal regista del gruppo terrateatro (Ottaviano Taddei), offrono a chiunque
sia mosso da semplice curiosità o da obiettivi precisi, un contatto
con il Teatro e con le sue forme espressive. Un momento di studio e di
socializzazione.
Generalmente questi laboratori vengono introdotti allinterno delle
rassegne che il gruppo organizza durante lanno.
C o r s i a t t i v i :
12-13 e
19-20 Novembre, ore pomeridiane
Laboratorio teatrale
IL RACCONTO DELLATTORE
Condotto da Ottaviano Taddei, regista del gruppo terrateatro.
Un laboratorio teatrale consente di creare, seppure per un tempo limitato,
un nuovo contesto sociale nel quale un gruppo di giovani ridefinisce i
modi della socializzazione vivendo in prima persona lesperienza
del tutto particolare di stabilire un contatto rigeneratore con sé
e con gli altri.
Per queste ragioni il Teatro può diventare necessario, anche per
quegli individui che si avvicinano per caso o per curiosità: in
esso le nostre vite spesso sottaciute o intime hanno la possibilità
di divenire protagoniste ed esprimersi come esistenze vere, fatte di idee,
azioni, emozioni.
Il racconto dellattore è il titolo che si è
voluto dare al laboratorio, giacché vuole essere quel percorso
che lattore compie quando incontra il personaggio e stabilisce il
conflitto necessario con il sé, conflitto alla base del processo
creativo.
Intendo, in realtà, questo cammino come una sorta di attraversamento
del personaggio che ha una sua storia, forse perfino unimmagine
fisica, senzaltro un tempo e uno spazio.
Nellatto dellattraversamento lattore ha lopportunità
di lasciare le proprie connotazioni corporee, messe con grande umiltà
a disposizione di quellessere assente, silenzioso e affascinante,
eppure in qualche modo già vivente.
Prestiamo le nostre membra ad un fantasma, ne attraversiamo la spiritualità
donandogli la nostra carne, questo è il lavoro dellattore,
la sua verità sulla scena.
Dal punto di vista del lavoro, il laboratorio intende sviluppare nei partecipanti
un linguaggio del corpo attraverso momenti di pre-espressività
prima, improvvisazione e racconto di un personaggio poi. Sono previsti
anche momenti di considerazione dello spazio, coralità e momenti
espressivi condivisi con i compagni di lavoro, al fine di raggiungere
una maggiore consapevolezza nel rapporto con laltro.
Lintero percorso avrà una durata di circa 20 ore.
Il laboratorio è aperto ad un massimo di 15 partecipanti.
Il costo del laboratorio é di Euro 70,00.
L'iscrizione può avvenire mediante invio di un breve curriculum
(non necessario)e una richiesta di partecipazione ai seguenti indirizzi
(postale o e-mail); all'iscrizione dovrà seguire, entro il 5 Novembre,
il pagamento a vista o mediante vaglia postale (intestato all'Associaz.
Terrateatro)dell'importo di Euro 35,00; La restante parte verrà
corrisposta il 12 Novembre.
Associazione terrateatro
Via Falgioni,4 -64021 Giulianova (TE)
terrateatro@hotmail.com
C o r s i r e a l i z z a t i :
LABORATORIO
TEATRALE
11-12 e 18-19 Giugno 2005, ore pomeridiane
Sala Kursaal, Giulianova Lido
Condotto da Ottaviano Taddei, regista
del gruppo terrateatro
Un laboratorio teatrale consente una pedagogia sociale, un contesto nel
quale un gruppo di giovani ridefinisce i modi della socializzazione vivendo
in prima persona lesperienza nuova di stabilire un contatto inconsueto
con sé e con gli altri. Allora il Teatro diventa necessario, poiché
le nostre vite spesso sottaciute o intime abbiano la possibilità
di affacciarsi ed esprimersi come esistenze vere, fatte di idee, azioni,
emozioni. Il teatro può allora diventare un mondo di immagini creative,
sorrette da un atteggiamento artistico, fatto di dono reciproco e di vitalità,
di individui cioè che creano insieme. Il laboratorio intende sviluppare
un linguaggio del corpo attraverso momenti di pre-espressività
prima, improvvisazione e racconto di un personaggio poi. Le fasi del lavoro
partono dalla considerazione dello spazio, dei compagni di lavoro, delle
proprie possibilità espressive, al fine di raggiungere una maggiore
consapevolezza del corpo come elemento primario della comunicazione.
Lintero percorso intensivo avrà la durata di 20 ore e si
svilupperà in due fine settimana.
info
0861-851877 348-9314156
Laboratorio
4,5,6,7 NOVEMBRE 2004, ore pomeridiane
condotto da Massimo Ranieri, Teatro Arte e Movimento - Roma
Lattore, il suo corpo, la sua voce nel farsi del Teatro
info 0861-851877 348-9314156
Il lavoro verterà su: tecniche di movimento, biomeccanica, plasticità
e micromovimenti, studio del testo, vocalizzazione, dizione, canto, danza
espressiva, improvvisazione, studio delle dinamiche di relazione, interattività
di gruppo, il corpo e lo spazio, fissaggio delle azioni, tecniche di interpretazione.
Il corpo è inteso come strumento primario e il lavoro
tende allo sviluppo delle possibilità espressive in relazione agli
elementi basilari del farsi del Teatro (colore, forma, suono).
Massimo Ranieri è fondatore dellIstituto di Ricerche Antropologiche
sullAttore, Roma. HA studiato con Grotowski, Living Theater, Augosto
Boal (TDO).
Giugno 2002
Seminario sul LAVORO DELLATTORE condotto da CLAUDIO DI SCANNO -
Drammateatro, Popoli
IL PERCORSO DEL SEMINARIO
Il teatro è unarte e come tale vive e si manifesta attraverso
latto creativo. La creazione scenica non è esattamente una
routine né tantomeno un risultato rispondente a metodi assoluti
e precostituiti. E piuttosto la risultanza di processi incentrati
sulla messa-in-forma delle energie degli attori e del regista, condivisi
allinterno di un progetto cui si aderisce con autenticità
e mettendo in gioco ciascuno la propria sensibilità.
Nei tre giorni di seminario lavoreremo in questa direzione e nella definizione
di un punto di partenza concreto per un possibile percorso di creazione
drammaturgica.
Ciascun partecipante porterà con sé un paio di scarpe di
qualsiasi tipo, calzabili, che abbiano un vissuto e che siano già
appartenute ad altra persona.
Al seminario si partecipa con indumenti adatti al libero movimento ( si
evitino abbigliamenti sportivi).
Novembre 2003 - Rievocazioni
LA VOCE-ANIMA-CORPO SEMINARIO TEATRALE DIRETTO DA PATRICIA
ZANCO - Vicenza
La verità è sempre un contatto interno e inspiegabile.
Mi faccio aiutare dalla potenza delle parole di C. Lispector ed entro
in merito alla mia proposta di lavoro con un gruppo di 15 persone per
la durata di 20 ore suddivise in una settimana, lideale per poter
sviluppare al meglio la nostra esplorazione vocale, attraverso un training,
un cammino energetico - organizzazione di tensione e distensione.
Nel lavoro è necessario riuscire a trovare quali sono le forze
profonde che stanno dietro la membrana più superficiale della nostra
Consapevolezza.
E importante la deflagrazione. La curiosità di penetrarsi
sarà più forte della paura della ricerca.
Il mio compito è quello di trasmettere esperienze attraverso tecniche
e relazioni scoprendo il necessario, la semplicità.
Io lavoro su quello che cè!
La voce è il muscolo dellanima come la definì
uno dei fondatori del Roy Hart Theatre gruppo internazionale che ha sviluppato
un percorso artistico allinterno della pedagogia della voce- anima-
corpo e la sua applicazione teatrale e musicale.
Esplorare più volte. Quale esperienza vogliamo trasmettere senza
perdere la realtà e il recinto della nostra mappa,sentendoci liberi
di agire allinterno della struttura, trovare la sintesi, arrivare
al fondo, stare dentro e farlo vivere.
Cammineremo insieme dentro qualcosa che è vivo, qualcosa di interno.
Solo con molto lavoro si raggiunge la semplicità. Andare oltre
la mediocrità.
Esploreremo nella sua fase primaria i parametri del suono: densità,
durata, scelta compositiva, altezza, intensità, velocità,
timbro.
Il laboratorio è rivolto ad attori cantanti danzatori e chiunque
senta dentro di sé una motivazione per percorrere questesplorazione
solitaria e condivisa con un gruppo al quale chiedo:
brano di almeno 20 righe dattiloscritte,1 canzone.
La scelta di brani e canzoni devono sinceramente appartenere al cuore
di ognuno. Abiti comodi.
Patricia Zanco
Novembre - Dicembre 2003 - Rievocazioni
CORSO DI DIZIONE DIRETTO DA PIERGIORGIO CINÌ S. Benedetto
La parola chiara è alla base del racconto teatrale; questa è
la prima regola se si vuole comunicare al meglio la storia che durante
lo spettacolo presentiamo anche con il nostro corpo. Il corso si occuperà
anche di un uso corretto della respirazione e dellemissione della
voce ed è rivolto a chiunque, attori e non, voglia migliorare la
propria pronuncia.
Formazione per operatori
teatrali nel sociale
I corsi di formazione per operatori teatrali, sono rivolti a tutti coloro
che hanno lesigenza, o sentono il desiderio, di percorrere nuove
strade nel percorso educativo e didattico. Siano essi insegnanti, assistenti
sociali, operatori ludici, assistenti socio-sanitari. In breve, chiunque
voglia acquisire nuovi strumenti di conoscenza del sé e dellaltro
attraverso il Teatro, perseguendo le più svariate finalità:
socializzanti, ludiche, terapeutiche.
Il corso per operatore teatrale si prefigge di formare soggetti impegnati
nei settori delleducazione, della cura, della ricreazione, ponendosi
una serie di obiettivi:
- Promuovere il teatro come momento ludico per favorire la conoscenza
di capacità personali, anche a scopo terapeutico;
- Promuovere il teatro come strumento di conoscenza del sé;
- Creare comunicazione e socializzazione;
- Formare capacità di giudizio mediante la discussione di
gruppo
- Diffondere conoscenze e tecniche teatrali e culturali specifiche
- Favorire lintegrazione sociale e il riconoscimento culturale
di ogni individuo;
- Sviluppare la creatività e la manualità
Il percorso che prepara gli operatori passa attraverso la conoscenza dei
principali percorsi storici e didattici legati allanimazione teatrale;
lo studio della comunicazione teatrale e lapproccio che essa propone
rispetto ad altre forme di comunicazione che non coinvolgono lintera
persona nellambito della sfera emotiva, corporea, relazionale.
Infine la conoscenza degli strumenti dellanimazione teatrale come
approccio relazionale di fronte a situazioni di handicap psico-fisici,
di disagio sociale o familiare.
Al termine del corso loperatore acquisirà delle tecniche
teatrali che gli permetteranno di proporre e condurre esercizi corporei
e vocali, che stimolino la conoscenza delle possibilità personali
e la socializzazione, anche attraverso il gioco (soprattutto se gli interlocutori
sono dei bambini).
Loperatore impara a saper ascoltare e osservare chi ha di fronte
con nuovi occhi e nuovi orecchi, per cogliere limiti, difficoltà
o forzature, per studiare percorsi, anche individuali, di creazione artistica.
Loperatore imparerà a costruire oggetti ed elementi scenografici
utili al percorso creativo, usando materiali poveri, favorendo un metodo
ludico e sviluppando la manualità.
Infine verranno insegnate le principali tecniche di costruzione del testo
e di messa in scena dello stesso al fine della presentazione di eventi
spettacolari.
Enti e Scuole
Sin dai suoi primi passi terrateatro ha percorso parallelamente al cammino
della ricerca teatrale, anche quello delleducazione teatrale, intesa
nelle sue diverse espressioni e potenzialità.
Lo ha fatto attraverso laboratori di teatro, di costruzione di burattini
e di maschere, lavorando nelle scuole e nelle piazze dei paesi, per diffondere
la cultura teatrale e favorire attraverso il gioco, il lavoro psico-motorio
e le tecniche di recitazione, quei processi di socializzazione ed espressività
latenti in ogni essere umano.
Limportanza del teatro nelle scuole,nei contesti disagiati e in
ogni luogo di incontro (con se stessi e con gli altri), mette in risalto
limportanza che il teatro ha allinterno della società.
Il gruppo realizza insieme al CIFAPP (centro di formazione per psicologi
e pedagogisti - PE) il Progetto Terrateatro / POR 2001 contro la dispersione
scolastica, realizzando laboratori vari (costruzione di burattini, costruzione
di maschere in cartapesta, scenografia, teatro e tradizioni, scenografia
multimediale), per un totale di oltre 2000 ore, nelle scuole dellIstituto
Comprensivo di S.Egidio a. V.
Il punto di vista di un attore, come di chi si avvicina alla creazione
di uno spettacolo, è quello di chi osserva la realtà, la
interiorizza e la interpreta modificandola. Così il teatro diventa
un mezzo per modificare i rapporti e perciò la realtà, appunto.
Il processo educativo che parte dal lavoro teatrale sta proprio nel cercare
nuovi punti di contatto con gli altri e con lambiente, attraverso
la messa in gioco di sentimenti nuovi e di unalta considerazione
dei compagni di lavoro.
Il Teatro è un luogo per ladattamento relazionale: allena
gli individui ad affrontare con maggiore sicurezza il reale, li aiuta
a comprendere la difficile realtà sociale in cui vivono e li sostiene
nel loro cammino di crescita.
E importante, dunque, che i ragazzi vengano messi in grado di comprendere
il linguaggio teatrale poiché esso li può aiutare a riscoprire
il piacere di agire e sperimentare forme diverse di comunicazione, favorendo
una crescita integrata di tutti i livelli della personalità.
In questottica il Teatro non deve essere considerato fine a se stesso,
ma deve dare vita ad una attività che abbia uno scopo educativo
di formazione umana e di orientamento: supportare la persona nella presa
di coscienza della propria individualità e nella scoperta del bisogno
di esprimersi al di là delle forme stereotipate, credendo incondizionatamente
nelle potenzialità di ogni individuo.
Nellambito dei corsi che proponiamo, vengono proposte una serie
di tecniche espressive che favoriscono lindividuale presa di coscienza
del sé, delle proprie possibilità creative, dellambiente
che ci circonda e della società.
Ogni corso inoltre permette ladattamento poiché favorisce
la comunicazione e la riduzione dei conflitti per mezzo della partecipazione
e dela coralità; la coesione tra i partecipanti, costituendo unoccasione
di confronto; lo sviluppo culturale e critico, contribuendo allautonomia
individuale sul piano socioculturale e psico-affettivo; lazione
regolatrice degli scambi sociali e culturali per mezzo di un confronto
su più livelli che arricchisce vicendevolmente.
Lincontro straordinario tra noi stessi e il personaggio è
lincontro con qualcosa di diverso da noi e attraverso di noi. E
il personaggio il veicolo attraverso cui trasportare il fardello
al di fuori di noi, per rappresentarlo e ripeterlo ai nostri testimoni,
al regista, ai compagni di lavoro e successivamente al pubblico.
Tutte le fasi che il ragazzo compie per mezzo del teatro,attraverso lacquisizione
dapprima di tecniche e possibilità espressive, poi di un mondo
segreto o celato che vive dentro, poi con la costruzione di uno spettacolo
passando per il testo, conduce ad una abilitazione sociale che gli permette
di comunicare, favorendo unofferta sincera, e di accrescere lautostima
a vantaggio delle relazioni con sé e con gli altri.
Ma cè anche laspetto poetico: il mondo circostante,
e quello interiore, vengono plasmati a tal punto che lovvietà
viene scardinata dalle fondamenta e gli occhi vedono cose mai viste, gli
orecchi sentono cose nuove.
Come possa essere importante il processo che porta alla formazione di
questo manipolo di visionari, che sono gli attori o gli studenti
che, spesso per caso, si ritrovano intorno ad un lavoro teatrale, si deve
al fatto che questo percorso pericoloso porta alla creazione
di un gruppo che, seppure casuale, si prepara per il volo.
Il Lavoro
Il punto di partenza dellintero percorso prevede la scoperta della
realtà con nuovi occhi.
I momenti iniziali, infatti, sono caratterizzati da uno studio dei simboli
che ci circondano e la possibilità di modificarli per rendere visibile
linvisibile mondo della creazione artistica.
La seconda parte prevede uno studio approfondito dei personaggi, attraverso
losservazione della realtà in rapporto con il testo che verrà
utilizzato per lo spettacolo finale.
Si tenta così di portare le vicende della storia scelta alle situazioni
più vicine a noi, per mezzo di una caratterizzazione dei ruoli
di tipo poetico, prima ancora che tecnico.
Laltro non è più una persona che in maniera indifferente
ci passa accanto, ma diventa una figura che si appropria, attraverso la
creazione poetica dellattore, di unanima nuova.
Non è più un antagonista, ma il portavoce del nostro mondo
interiore.
Solo in una fase successiva e non necessariamente importante rispetto
al lavoro complessivo, verrà messo in scena il risultato dello
studio precedente, che condurrà alla presentazione dellevento
finale.
Ogni percorso che proponiamo si rivela particolarmente adatto in base
alletà dei partecipanti e, soprattutto, in base ai contesti
di lavoro.
- LA MASCHERA E LA COMMEDIA DELLARTE
Partendo dalla Commedia dellArte e dalle sue Maschere più
conosciute, si intende arrivare ad un approccio con la definizione del
sé e la sua socializzazione. Questo avviene, appunto, attraverso
luso della maschera come elemento che trasforma, che nasconde la
propria immagine, ma non la propria sensibilità.
Questo modulo prevede anche linsegnamento della costruzione di maschere
in cartapesta..
- PERCORSO SPERIMENTALE
Attraverso la conoscenza delle possibilità corporee, quindi anche
vocali, il modulo prevede la costruzione di un evento finale che parta
non dal testo, ma dal lavoro su se stessi e con i compagni, lavoro solo
supportato da unidea di testo.
Il percorso è altamente creativo e sperimentale, apparentemente
privo di regole, in realtà sorretto dalle strutture tecniche e
di improvvisazione.
- BECKETT E LA POETICA DEL VUOTO
Questo modulo prevede lo studio dellopera beckettiana, partendo
da Aspettando Godot.
La finalità principale è la costruzione dei personaggi di
Beckett attraverso lapproccio e la conoscenza delle principali commedie,
la ricerca corporea e vocale, lintegrazione con lidea del
vuoto come antagonista e complice dellazione teatrale.
Gli argomenti trattati comuni ai tre moduli saranno:
Semplici nozioni di biomeccanica
Azioni corporee
Intendere poeticamente il corpo
Il corpo e il suo ritmo Lespressività vocale
Il contatto con lo spazio
Il contatto con gli altri
La creazione corporea partendo da uno stimolo
Osservare poeticamente la realtà
Tecniche e costruzione di maschere in cartapesta
Creazione e studio dei personaggi
Improvvisazione
Individuazione di un percorso corporeo personale e collettivo
Creazione di uno spettacolo finale partendo da unopera scelta
Il risultato è interno, in quanto la messa in gioco dei partecipanti
è fondamentale, ma tiene in considerazione anche lesterno
attraverso la presentazione dellevento finale al pubblico.
Il lavoro sarà discusso attraverso momenti preliminari con i docenti,
con i quali verrà decisa la scelta del testo o del tema per levento
finale.
E auspicabile una partecipazione attiva degli insegnanti nella realizzazione
della scenografia e dei costumi.
Laboratori di Manipolazione:
-COSTRUZIONE DI MASCHERE IN CARTAPESTA
I partecipanti acquisiscono una tecnica propria che è quella della
cartapesta; realizzano ciascuno una maschera indossabile; incontrano se
stessi in un percorso creativo ed espressivo di auto-percezione; incontrano
gli altri e lo spazio; incontrano ed esperimentano un nuovo linguaggio
che è quello che nasce dalla interazione del corpo con la maschera.
Il laboratorio si sviluppa per fasi:
perlustrazione del soma
modello in creta
stampa
rifinitura della maschera
Materiale:
creta;colla vinavil;nastro adesivo di carta;tempera bianca;carta da pacchi;pennelli;forbici;
tempere colorate

-LABORATORIO DI BURATTINI: costruzione e manipolazione
Questo laboratorio parte con la
presentazione dei tipi di burattini e le tecniche di costruzione, dalle
più semplici come le SAGOME IN CARTONE e i PUPAZZI per i più
piccoli, fino ai BURATTINI IN CARTAPESTA. Insieme ai bambini, poi, costruiremo
anche un TEATRINO, (partendo da uno scatolone) e inventeremo una STORIA
partendo da ciò che hanno realizzato. Con tutto questo materiale
metteremo in scena levento finale del laboratorio, in cui i bambini
potranno partecipare con le sagome e i burattini, mettendo in gioco la
voce, la fantasia, le capacità manuali, un proprio linguaggio espressivo,
la socialità, la curiosità per la lavorazione di materiali
poveri e di recupero.
I bambini acquisiranno la tecnica di costruzione della cartapesta e metteranno
in gioco la fantasia nellinventare le sagome, le facce buffe, i
vestiti per i burattini, un teatrino che sia lo spazio-casa ideale
per le loro creazioni.
Materiale:
Colla vinilica;Carta da pacco;Colori a tempera;Matite;Fogli bristol;Colori
a spirito;Carta crespa di vari colori; Glitter colorati;Porporina di vari
colori;Spillatrice e puntine;Nastrini pacchi;Spillini e bottoni;Ago e
filo ; Pennelli.
La maggior parte del materiale, qui non menzionato, consisterà
in materiale da riciclo.
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